LETTERA ALLA MELONI

I GIOVANI DEMOCRATICI DI BRESCIA CONTRO LE ULTIME AFFERMAZIONI DEL MINISTRO MELONI

 

Recentemente il Ministro alle politiche Giovanili Giorgia Meloni, ha rivolto un appello ai giovani, chiedendo a coloro che stanno cercando lavoro, maggior umiltà e competenza, sostenendo che spesso i giovani soffrono di "inattitudine all'umiltà". L’esortazione della giovane ministro, ci ha lasciato a dir poco basiti. 
Le competenze le apprendiamo a scuola e all'università per poi svilupparle sul campo, con tenacia e pazienza, ma com'è possibile fare questo senza un adeguato dialogo tra scuola e mondo del lavoro? Come pretendere giovani competenti e formati senza fornire loro le adeguate opportunità? Non sarebbe più opportuno investire nell’istruzione anziché approvare riforme che tagliano i finanziamenti al nostro sistema scolastico?


E’ chiaro che le difficoltà esistono, e oggi giorno sono per lo più i giovani a doverle affrontare. Siamo proprio noi giovani che quando terminiamo gli studi, raramente, troviamo subito il lavoro che ci soddisfa e in attesa di trovare un’occupazione più congrua alle nostre attitudini accettiamo e svolgiamo lavori anche poco remunerati, nella maggior parte dei casi con contratti precari che ci precludono la possibilità di costruirci un futuro. Non è forse umiltà questa? 2.812.700 precari in Italia: di questi il 60% ha meno di 34 anni L’Istat comunica proprio in questi giorni che la disoccupazione giovanile ha segnato un altro record, raggiungendo il livello più elevato dal gennaio 2004: nel mese di dicembre 2010 il tasso è risultato pari al 29%. 
Nel vocabolario della lingua italiana, umile significa "privo di superbia". Forse il Ministro Meloni, conscia della sua esperienza politica maturata, si riferiva all’atteggiamento di taluni politici? Non è densa di superbia e arroganza la pretesa della consigliera Nicole Minetti di fare politica senza avere alcuna esperienza nella struttura amministrativa? Non è forse tutt'altro che umile l'atteggiamento di Renzo Bossi, che ricopre il ruolo di consigliere regionale cavalcando solo il cognome che porta? Sono questi i modelli di umiltà cui dobbiamo attenerci?
Forse, gentile Ministro, prima di impartire lezioni di umiltà a noi giovani che spesso lavoriamo per compensi da fame, dovrebbe guardare al mondo dei giovani "privilegiati", di coloro cioè che senza alcun titolo o sacrificio, e in parecchi casi, senza nessuna preparazione, gestiscono il potere o ricoprono ruoli dirigenziali. 
Concedendole il beneficio del dubbio, la invitiamo a trascorrere una giornata nella nostra provincia, per esempio, per rendersi conto che qui di umiltà ce n'è molta e che ci sono tantissimi giovani che ogni giorno, nell'anonimato, si rimboccano le maniche per vivere, e cercare di costruire un futuro migliore.

Giovani Democratici di Brescia