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QUANDO LA POLITICA FALLISCE
UNA LETTURA EMOTIVA

Per diciassette freddi giorni novembrini Brescia è rimasta con il fiato sospeso. Come nei libri gialli l’orologio si ferma all’ora del delitto, così la città si è bloccata intorno a quella gru all’imbocco di via San Faustino, dove dieci migranti hanno deciso di asserragliarsi nella disperata lotta per la regolarizzazione.

Da subito è chiaro che la situazione è delicatissima: in una città che conta un’altissima percentuale di stranieri, basterebbe poco per scatenare una battaglia delle banlieues. Gli immigrati si battono contro la “sanatoria truffa” e chiedono a gran voce il permesso di soggiorno per tutti. Per i primi giorni un nutrito gruppo di sostenitori si

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LA CGIL DIFFIDA IL SINDACO DI ADRO E VUOLE PORTARE IL SOLE DELLE ALPI IN TRIBUNALE

 

Il Sole delle Alpi rischia di finire in tribunale. Non si placa la polemica sulla scuola di Adro intitolata a Gianfranco Miglio e riccamente decorata con 700 rose celtiche che tappezzano aule, corridoi e tappetini. Il Sole delle Alpi è anche il simbolo della Lega Nord e la scelta del sindaco di Adro, Danilo Oscar Lancini, è finita nell'occhio del ciclone. Ma nonostante l'invito del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a rimuovere i simboli per il momento il primo cittadino non ha fatto marcia indietro. Lancini si è detto disponibile ad arrendersi soltanto di fronte ad un perentorio ordine del leader del suo partito, Umberto Bossi.Per ora però, almeno ufficialmente, Bossi e anche altri autorevoli esponenti della Lega Nord si sono limitati ad osservare che i simboli sono "troppi" e che effettivamente il sindaco ha esagerato.

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