FEDERALISMO: A CHE PUNTO SIAMO??

Ciao a tutti come  saprete in questi giorni, oltre alla questione Ruby , il dibattito nazionale è incentrato sul federalismo e vorrei perciò condividere con voi  alcune mie riflessioni.Come sapete  Giovedì scorso la commissione bicamerale sul federalismo doveva esprimere un parere in merito al  Federalismo Municipale, asse  centrale dell'intera riforma.La votazione, come previsto, ha portato ad un pareggio(15 a 15) , respingendo in questo modo  il parere della  maggioranza e del governo  sul decreto legislativo.Per ovviare a questo stop, in serata si  era riunito  il Consiglio dei ministri ,in seduta straordinaria,il quale ha approvato un nuovo decreto legislativo sul fisco comunale nella versione su cui la commissione Bilancio del Senato ha espresso parere favorevole, cioè con tutte le modifiche frutto dell'intesa con l'Anci (Associazione dei Comuni), scavalcando e sormontando la votazione. Il decreto per entrare in vigore doveva  però essere firmato dal presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.Tuttavia . il giorno seguente  il presidente del Repubblica  non ha firmato il decreto rispedendolo al mittente il decreto  e  motivando la sua scelta, attraverso una lettera, nella quale sottolineava   che non vi erano  le condizioni per l'emanazione del decreto legislativo e affermando  che non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009. che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari. pertanto, Napolitano ha comunicato a Berlusconi "di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza".Personalmente ritengo che ancora una volta il governo abbia commesso un grave  errore politico in quanto :L'istituzione titolata ad esprimersi è stata quindi delegittimata e ha bocciato questa "riforma"; ciò rappresenta una sconfitta politica pesante per il governo ed in particolare per la lega.Si vuole realizzare una riforma  che  contraddice proprio lo spirito del federalismo perché ridurrà l’autonomia degli enti locali e porterà all’ aumento della pressione fiscale.I Comuni, per recuperare i tagli imposti da Tremonti, si troveranno infatti nella necessità di aumentare le tasse ai cittadini e allo stesso tempo di ridurre i servizi. Non è quello di cui ha bisogno un Paese che affronta la questione del federalismo con senso di responsabilità.Non si può  pensare di realizzare una riforma cosi importante solo attraverso decreti ,e a colpi di maggioranza solo per soddisfare i dickat leghisti. Quella del federalismo è una riforma epocale, che  ha bisogno di avere una larga base di consenso per essere approvata e poi applicata. Occorre un testo serio, condiviso da forze politiche, sociali ed economiche, in linea con le reali esigenze del paese.

 

 

 

Un saluto


Filippo Ferrari     335 68 03 448

Responsabile Enti Locali Gd