COMUNICATO STAMPA,IMMIGRAZIONE

LOGOGD

GIOVANI DEMOCRATICI BRESCIA

Segreteria Provinciale

Alla cortese attenzione de:

-          redazione cronaca

Brescia, lì 12/04/2011

 

Ancora una volta il Governo italiano ha dato prova della propria impreparazione in materia di immigrazione. Quella che viene definita, in questi giorni, “emergenza” altro non è che l’evidenza di una politica inconcludente. La legge Bossi-Fini, che pur è in vigore e dovrebbe garantire un’efficace gestione dei flussi migratori, è forse impotente di fronte agli attuali e massicci ingressi di stranieri? O forse non è una buona legge?

 

I Giovani Democratici bresciani chiedono di riflettere insieme sul problema e cercare di capirlo, prima di categorizzarlo.

Tutte le crisi internazionali provocano ondate di profughi, ma siamo disposti a chiamare “rifugiati” i richiedenti asilo che partono dall’Afghanistan (calcolati in 2,9 milioni nel 2009) o dall’Iraq (1,8 milioni) e si dirigono verso i paesi confinanti?

Tra gli sbarcati sulle coste italiane di questi giorni ci sono senz’altro migranti mossi da motivazioni economiche, forse anche dei delinquenti, ma ci possono essere pure persone che hanno diritto a chiedere e a ricevere asilo. Gli uni vanno distinti dagli altri, ed è possibile farlo soltanto dopo averli ascoltati. Negare a priori l’esistenza di rifugiati, anzitutto con il linguaggio a cui si ricorre vuoi con leggerezza, vuoi in modo consapevole  e mirato, è una lesione di diritti umani fondamentali.

Il termine “clandestini” per gli sbarchi di questo periodo nasconde quindi i richiedenti asilo legittimi. In Italia nel 2008, anno di picco per gli sbarchi con oltre 30mila casi, il 75 per cento aveva presentato una domanda d’asilo e circa la metà è riuscito ad ottenere una forma di protezione internazionale.

Il Governo, ormai da anni, ci parla di “emergenza”. Eppure, il fenomeno migratorio esiste nel nostro bel Paese, in maniera consistente, da ormai parecchi decenni.

Parlare di emergenza, in fondo, non significa altro che rendere manifesta la mancata progettazione in campo di politiche migratorie. Non esiste, ad oggi, una legge organica ed efficace in tal senso ed il Governo non dimostra di voler direzionare la propria azione in questo senso.

I Giovani Democratici ricordano che il termine “politiche migratorie”, oggi, lega incontrovertibilmente la propria sorte al discorso sulle cosiddette “seconde generazioni”. Giace ormai da più di un anno la proposta di legge “Sarubbi-Granata” che, in maniera organica e trasversale, propone un semplice principio: commutare lo ius sanguinis con lo ius soli − ovvero sei nato in Italia, sei cittadino Italiano.

E’ evidente che la gestione di un fenomeno come quello migratorio passa anche dalla necessità di far crescere cittadini attivi, consapevoli di essere e sentirsi membri di un’entità statale e legati al territorio in cui vivono.

Il Governo, però, è stato impegnato a fare altro. Chiediamo quindi che sia data la giusta importanza e considerazione anche a questo delicato ed importante tema, prima di trasformarlo nell’ennesima emergenza.

I Giovani Democratici bresciani chiedono di utilizzare parole nuove in materia di immigrazione come “progettazione” (e non emergenza), “uomini e donne” invece di etichette precostituite (clandestini): ancora una volta, infatti, i messaggi propagandistici, la speculazione politica, l’impreparazione (voluta), la retorica dell’emergenza, hanno preso il posto di politiche serie e lungimiranti.

I Giovani democratici ritengono che questa sia la vera emergenza: la capacità di cancellare con un solo colpo di spugna le garanzie soggettive del diritto d’asilo.

Di fronte ad una situazione che appare ormai radicata e tutt’altro che contingente (come vorrebbe far credere il governo, sulla scorta dei soliti motti “risolveremo tutto in 2 giorni”) è quanto mai doveroso e necessario pensare a politiche lungimiranti che si delineino come concreta ed efficace direzione da percorrere per promuovere la gestione dei flussi migratori e favorire le condizioni che rendono effettivi i diritti umani.