I GIOVANI PADANI OFFENDONO GARIBALDI

Giovani Democratici Provincia di Brescia
COMUNICATO STAMPA
Noi Giovani Democratici della Provincia di Brescia siamo sconcertati dal volantino diffuso dai Giovani Padani in cui Garibaldi, eroe del nostro Risorgimento, viene rappresentato come un ricercato e accusato di vari crimini come genocidio e pedofilia. Riteniamo che siano i Giovani Padani a dover essere “ricercati” o per lo meno accusati per manifesta ignoranza. Nessuna persona che abbia un minimo di conoscenza storica, ma anche solo un po' di buon senso, potrebbe mai basare una ricostruzione storica su leggende e dicerie e ricostruire la vita di un personaggio decontestualizzandolo dal periodo in cui è vissuto. I Giovani Leghisti accusano Garibaldi di “offese aggravate” quando proprio loro stanno attaccando, con accuse infondate, uno dei principali eroi della nostra storia nazionale a cui dovremmo essere grati per aver contribuito alla costruzione dell'Italia unita. Vorremmo, inoltre, ricordare ai Giovani Padani che la maggior parte dei Mille che hanno combattuto insieme a Garibaldi erano giovani lombardi che credevano nel sogno dell'Italia unita e per questo hanno anche scelto di sacrificare la vita, sacrificio che i Leghisti stanno offendendo, rinnegando l'importante contributo che i Lombardi, forse anche qualche antenato dei Giovani Padani, insieme a Garibaldi hanno dato all'Unità. Per concludere sosteniamo che il volantino dei Giovani Padani sia semplicemente strumentale, diffuso per fomentare una stupida polemica senza alcun fondamento storico e per questo li invitiamo/sfidiamo a confrontarsi con noi sulla storia del Risorgimento e sulla figura di Garibaldi.
Matteo Gatto
Segreteria provinciale GD Brescia
