LAVORARE in termini unitari ha significato creare solidi rapporti con la segreteria cittadina guidata da Giorgio De Martin e con i Giovani Democratici rappresentati da Nicola Del Bono, ma anche mettere dei paletti fermi «contro chi ha la tentazione di creare faide rivali: non credo nelle uscite estemporanee dei singoli, nei "generali" che parlano ognuno per sé, portando più divisione che unione - dice il segretario provinciale nonchè sindaco di Leno -. Sono per il confronto nelle sedi giuste e non sui giornali, e per l'espressione unitaria in base ai ruoli di rappresentanza indicati dalle primarie». I "generali", come li definisce Bisinella, sono anche metafora della classe dirigente che non accetta la logica della successione e del farsi da parte per lasciar spazio ai giovani.
Pur rifiutando una logica di "rottamazione" alla Renzi, Bisinella ritiene che questo «è un problema che va posto», tanto più nella logica abbracciata dalla nuova segreteria provinciale Pd, che punta sui giovani come uno dei gangli vitali dell'azione politica. «I giovani devono assolutamente tornare protagonisti, oggi si ritrovano senza opportunità, privati della possibilità di costruirsi progetti di vita e lavoro: è su questi temi, e non con gli slogan, che il Pd può sfondare fra le nuove generazioni». Quella bresciana è la federazione Pd lombarda che sta "tenendo" più di tutte nella campagna tesseramenti, che dovrebbe chiudere con 7-8000 iscritti, riconfermando il risultato dello scorso anno. «Il Pd deve saper intercettare moderati e progressisti, confrontarsi con la sinistra, l'Udc, Fli, ma anche con le forze sociali, sindacali e produttive, come intendiamo fare nei "Cantieri aperti", progetto per una nuova stagione politica bresciana», dice Pietro Bisinella, annunciando un'assemblea programmatica del Pd per metà marzo.
CANTIERI APERTI al confronto che interesseranno anche la città, in vista delle prossime elezioni per la Loggia. «Serve una via capace di creare, allargare, unire», spiega Bisinella. Il nome del candidato sindaco dell'opposizione è ancora prematuro, ma ci sono due certezze, per come la vede Pietro Bisinella: Emilio Del Bono potrebbe essere in lizza «se riuscirà a coagulare attorno a sé le diverse realtà e sensibilità in gioco», mentre per quanto riguarda Paolo Corsini «credo che il suo tempo in qualità di sindaco sia passato - sentenzia il segretario provinciale -, ma se il centrosinistra lavora per vincere le prossime amministrative non può permettersi di rinunciare al suo contributo».
FONTE: BRESCIAOGGI 25/01/2011
