Assemblea Regionale Domenica 20
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Ai componenti dell'Assemblea Regionale GD Lombardia
Ai componenti dell'Assemblea Nazionale GD
Agli invitati permanenti
Cari giovani democratici,
in vista dell'Assemblea regionale di domenica 20 settembre,
vi inviamo alcuni dettagli organizzativi e logistici.
In particolare trovate di seguito un memo sul programma, l'ordine del giorno, e la presentazione dei 4 gruppi di discussione e lavoro previsti per il pomeriggio (1. Libertà di informazione e di stampa; 2. Scuola e Saperi; 3. Lavoro: diritti e opportunità per i lavoratori giovani e atipici; 4. Immigrazione, diritti, sicurezza).
Inoltre, in allegato:
- lettera di convocazione dell'Assemblea Regionale;
- manifesto iniziativa pubblica GD domenica 20 settembre, ore 20.45;
- bozza di Statuto GD Lombardia predisposta dalla Commissione regionale (composta in maniera federale, su disposizione dell'Assemblea Regionale del 18/01/2009). Come condiviso dalla stessa Commissione, la bozza sarà presentata domenica ai componenti dell'Assemblea e poi rimarrà a disposizione dei territori per la proposta di eventuali emendamenti fino all'approvazione definitiva, che avverrà entro il 30 novembre 2009;
- mappa della rete metropolitana di Milano;
- cartina della zona della Festa Democratica (Milano, Palasharp - fermata MM1 Lampugnano).
Si ricorda che sia i lavori dell'Assemblea sia l'iniziativa pubblica della sera sono aperti a tutti gli iscritti e i simpatizzanti.
A domenica,
Silvia Gadda
Segretaria regionale GD Lombardia
Programma dei lavori e ordine del giorno
14.00-14.30 Accrediti
14.30-16.00 Lavori in sessione plenaria: saluto di Fausto Raciti (Segretario nazionale GD), relazione di Silvia Gadda (Segretaria regionale GD), presentazione e acquisizione bozza di Statuto regionale GD
16.00-18.00 Gruppi di discussione e lavoro
18.00-20.30 Cena
20.45-22.00 GD verso il Congresso. Iniziativa pubblica con On. Alessia Mosca, On. Vinicio Peluffo e Pippo Civati (Consigliere regionale)
Temi e traccia dei gruppi di lavoro
1. Libertà di informazione e di stampa
La libertà di stampa e di pensiero è garantita come diritto inviolabile del cittadino dalla Carta costituzionale del nostro Paese. Eppure, il prossimo 19 settembre, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana scenderà in piazza a Roma, insieme a partiti politici, associazioni e gente comune, per ribadire l’inviolabilità di questo principio democratico. L’opinione pubblica internazionale esprime pesanti critiche alla libertà di stampa nel nostro Paese e ridicolizza la situazione che oggi vive il sistema mediatico.
Il nostro presidente del Consiglio dei Ministri è proprietario di tre reti televisive nazionali, un quotidiano e un numero imprecisato di case editrici, società di produzione cinematografica, squadre di calcio… Non esiste, in Italia, una legge sul conflitto di interessi.
Anche il fatto che durante una nostra Assemblea sia organizzato un gruppo sulla Libertà di stampa, forse, è qualcosa di singolare e allarmante.
Esiste davvero un problema di libertà d’espressione in Italia? E cosa ne pensano i Giovani Democratici della Lombardia?
2. Scuola e saperi
Prima nelle scuole, poi nelle università si vengono a formare le conoscenze e la cultura generale dei giovani. Il progetto del Governo è stato proprio quello di tagliare l'istruzione, le conoscenze e la cultura.
Un vero e proprio attacco al futuro dei giovani, perché voler creare scuole di serie A e serie B è spia del disegno di non voler garantire una cultura base a tutti, anche se capaci e meritevoli, indipendentemente dalle condizioni economiche di ciascuno
Discutiamo insieme dei problemi post-riforma, delle nuove linee della Gelmini per l'Università e dei gravi disagi che segnano l’inizio di questo nuovo anno nelle aule scolastica. Proponiamo insieme possibili soluzioni alla (d)istruzione della formazione che vuole attuare la" ministra" Gelmini.
Quale futuro per la scuola pubblica italiana? Cosa cambia ad ottobre in università? Tagli o riforma? Valorizzazione del merito o della provenienza sociale? Quale scuola per il lavoro che cambia?
3. Lavoro: opportunità e diritti per il lavoratori giovani e atipici
Di fronte alla recessione che colpisce l’intero pianeta, nel nostro Paese un prezzo particolarmente elevato viene pagato dai giovani. Essi infatti si ritrovano ad essere beffati due volte: trovandosi spesso ad entrare nel mercato del lavoro con contratti precari e in una condizione decisamente meno protetta dei loro genitori, in una congiuntura economica negativa sono i primi ad essere lasciati a casa senza essere muniti, in molti casi, neanche di un “paracadute” costituito da ammortizzatori sociali. Una fase come questa può essere invece proprio l’occasione per porre le basi per un sistema più bilanciato rispetto all’attuale che vede categorie fortemente garantite a fronte di altre al contrario prive di protezione, e fra queste coloro che stanno entrando nel mercato del lavoro in questi ultimi anni. Tutto questo in un Paese nel quale ci si ritrova a fare i conti anche con una bassa mobilità sociale.
L’Italia, un Paese per vecchi? Flessibili significa precari? I contratti “atipici”: opportunità o condanna? Esiste una “questione generazionale” e come affrontarla?
4. Immigrazione, diritti, sicurezza
Il tema dell’immigrazione è legato all’attualità sia sotto il profilo culturale che su quello più strettamente politico ed amministrativo. Dopo le elezioni in cui molti dei nostri giovani sono stati eletti, abbiamo registrato una situazione che impone una conoscenza accurata della struttura socio-asistenziale che si presenta nei nostri comuni perché in questo tempo di crisi è il settore più soggetto a critiche, recriminazioni e modifiche. L’accesso alle strutture assistenziali è uno dei punti focali di questo dibattito e purtroppo sempre più frequentemente viene usato come grimaldello dal centro-destra per scardinare il nostro modello di solidarietà sociale.
Come può un partito democratico presentare un’alternativa credibile a questi continui tentativi di portare il Paese in un clima xenofobo e razzista? Con quale criterio i governanti non ritengono di dover rispondere agli immigrati regolari in Italia? Quale modello di welfare può essere maggiormente adatto a comprendere chi non ha la cittadinanza italiana?
P.S. Si ricorda inoltre che le manifestazioni per la libertà d' informazione e di stampa in programma per venerdì 18 settembre (Milano, giardini di Porta Venezia) e per sabato 19 settembre (Roma, piazza del Popolo) sono rinviate a data da destinarsi in segno di lutto e di cordoglio per le vittime dell'attacco terroristico in Afghanistan. Nei prossimi giorni ulteriori informazioni a riguardo.